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Damiano e Rossi (PORTO SAN GIORGIO) |
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278
(6 voti, media 3.17 di 5)
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Scritto da Nicolò
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Domenica 07 Agosto 2011 09:02 |
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Per scrivere questa recensione si rende necessaria una breve premessa: spendere una cifra sostanziosa per mangiare bene non è cosa che disdegno. Ogni tanto mi fa anche piacere. Ma deve verificarsi una condizione indispensabile affinché io esca soddisfatto dal ristorante: lo Chef mi deve stupire. E quando questo succede mi sembra di aver lasciato i soldi ad un artista… come se avessi pagato un biglietto per un concerto.
Ma se spendo tanti soldi e il ristorante non mi stupisce non posso che tornarmene a casa deluso. E la recensioni la scrivo principalmente per un motivo: qui ci sono finito per una chiocciolina dello Slow Food che mi ha fatto inutilmente fermare a Porto San Giorgio (colpa mia, la guida era vecchia di un anno e la nuova ha cassato il ristorante). Ho preso una bella vietta che si arrampicava sulle colline marchigiane e al civico segnalato dalla guida ho trovato una villa con un cane che mi abbaiava con insistenza. Parlando con i locali ho quindi scoperto che Damiano e Rossi si era spostato sul lungo mare. Ho ripreso la macchina e l'ho trovato facilmente. Lo Chalet di Damiano e Rossi è molto acchiappone: la grande cucina a vista e i tavoli proprio vicino alla spiaggia fanno il loro effetto.
Peccato che sia bastata un'occhiata al menù per capire che del ristorante genuino segnalato dallo Slow Food fosse rimasto ben poco. La cucina che propone Damiano e Rossi, a differenza dellle vecchie indicazioni della guida, è decisamente orientata verso i piatti di mare un po' fichetti. A mio giudizio né particolarmente fantasiosi né di grande sostanza. Anche quelli più semplici, come del salmone affumicato scozzese proposto come antipasto, non ti permettono di spendere meno di 14 euro. Su consiglio di un ammiccante cameriere scelgo le tagliatelle – che mi viene riferito con grande entusiasmo essere fatte in casa – ai frutti di mare. Un piatto assolutamente normale, che a mio avviso non valeva i 16 euro lasciati sul tavolo, sopratutto in considerazione della porzione non proprio abbondante.

Continuo la cena con una ricciola grigliata con origano. Piatto normale, anche buono, ma al solito – leitmotiv del locale – a mio avviso (o forse per le mie tasche!) troppo caro.

Il mio budget aziendale non mi permette di arrischiarmi nella scelta di un dolce da 8 euro. Fastidiosamente pretensioso Damiano e Rossi. Della trattoria resiste con artificioso sforzo solo il nome sul biglietto da visita.
Mi guardo intorno per tentare di capire se gli altri commensali sono soddisfatti… Ma niente, le giovani coppie in cerca di romanticismo in riva alla spiaggia sembravano non fare una piega. Lui evidentemente troppo indaffarato a far vedere la grana. Lei evidentemente troppo intenta a crogiolarsi nella grana sganciata da lui, segno incontrovertibile di sicuro amore duraturo.
Rimane la perla del sito del ristorante che recita: "I prezzi, inoltre, sono altamente competitivi e sono perfetti per tutte le tasche"... Boh?!
Peccato, il Damiano e Rossi raccontata dall'edizione Slow Food del 2010 sembrava un gran bel posto. In questo ci ritornerò se dovrò far colpo su qualche donzella più attenta al portafoglio che al buon cibo.
Trattoria Damiani e Rossi (mare)
SERVIZIO: ammiccante
PARCHEGGIO: non troppo impegnativo
PREZZO: Da 50 euro in su
GIORNO DI CHIUSURA: Agosto sempre aperti. Durante l'anno chiusi domenica sera e lunedì
TELEFONO: 0734674401 (quando sono andato non funzionava) - 3355224454
INDIRIZZO: Lungomare Gramsci - Porto San Giorgio - Stabilimento 64
SITO: http://www.damianierossi.com/
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2011 09:30 |
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Hosteria Toledo, dove la scortesia è di casa... (NAPOLI) |
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166
(1 voto, media 2.00 di 5)
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Scritto da Nicolò
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Mercoledì 16 Febbraio 2011 23:55 |
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Mangiare bene a Napoli non è cosa facile, le trattorie abbondano offrendo piatti economici, ma la qualità a buon prezzo è tutt’altra questione. La hosteria Toledo mi era stata consigliata da un collega di Napoli (e dall'immancabile Slow food), ma io sui ristoranti sono come San Tommaso, e quindi sono andato a verificare di persona.
E ho fatto di più. Prima di andarci ho letto diverse recensioni che hanno notevolmente accresciuto la mia curiosità; non può infatti non incuriosire un ristorante che riceve giudizi così disparati: c’è chi lo ama tessendo le lodi del suo ambiente genuino e chi, piuttosto perplesso, lo critica senza pietà.
A quale partito appartengo? Mettiamola semplice semplice: a mio giudizio la hosteria Toledo è un porto sicuro per chi ama farsi trattare male. Questo è un dato certo.
E’ vero, posso anche aver incocciato la più classica delle serate storte, ma gli indizi in questo caso fanno ben più di una prova: la fastidiosa sensazione di essere messi sotto pressione nell’ordinazione, le risposte secche e sgarbate, l’urlo del gestore che rimprovera la cameriera gelando l’intera sala sono solo alcuni dei sgraditi inconvenienti che hanno contraddistinto la nostra serata.
Per il resto, se siete pazienti e inclini a sopportare un servizio che più approssimativo non si può, il ristorante ha anche i suoi pregi. La collocazione ad esempio, appena dietro la centralissima Via Toledo, proprio ai margini dei popolari quartieri spagnoli; i graziosi interni in legno della trattoria; la cucina che offre dei piatti spesso piacevoli. Noi abbiamo particolarmente apprezzato gli antipasti: delle buonissime alici fritte e delle verdure (l’antipasto della casa) veramente ben fatte.


I primi ci hanno lasciato invece più perplessi. La mia pasta e fagioli con cozze era buona, ma niente di più; la pasta alla Genovese (con le cipolle) che ha preso il mio collega Sacha non mi pare abbia riscosso molto successo, così come le spuntature al pomodoro.


Veramente degno di nota il dolce, una torta di ricotta e pere di grandissimo livello.

Segnaliamo altri piatti del menu: cozze gratinate, bucatini all’ortolana, penne alla sorrentina, polipetti in guazzetto. E molti altri piatti che compongono un menu piuttosto ampio.
Il prezzo non ci ha convinto, ma i piatti sono abbondanti.
Insomma, si può andare, ma non aspettatevi l’eldorado della ristorazione.
Fatevi un giro tra i ristoranti che consigliamo... (clicca qui) C'è molto di meglio!
Hosteria Toledo
SERVIZIO: scarso
PREZZO: 30 euro
PARCHEGGIO: area pedonale
CHIUSO: martedì sera (e due settimane ad agosto)
INDIRIZZO: Vico giardinetto a Toledo, 78 NAPOLI
TEL. 081421257
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Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Dicembre 2011 16:20 |
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Valleverde e la famosa mosca! (ATRIPALDA - AVELLINO) |
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Scritto da Nicolò
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Martedì 15 Febbraio 2011 15:38 |
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Ci siamo tornati casualmente alla trattoria Valleverde…
C’ero stato l’anno scorso, ma non lo ricordavo, così su indicazioni della Slow Food (la nostra bibbia bel mangiar bene) me la sono ritrovata davanti una seconda volta.
Non ero contento perché per tornare una seconda volta nello stesso ristorante, a mio vedere, devi esserti trovato veramente bene la prima volta e, questo, non era proprio stato il mio caso.
Vedendo la quantità di segnalazione sulla porta mi sono per un attimo rilassato, evidentemente la prima volta era andata male, “ma una serata storta può capitare a tutti” è il pensiero che come un lampo ha attraversato il mio cervello mentre entravo. Sì, purtroppo è durato solo il tempo di aprire la porta e assistere alla totale mancanza di attenzione dei camerieri. Ci hanno lasciato in piedi un paio di minuti non degnandoci di nessuna attenzione e quando gli abbiamo spiegato che avevamo una prenotazione ci hanno detto di sederci dove volevamo.
“In fondo è una trattoria” devo aver pensato guardando non del tutto convinto la grande scritta valleverde attaccata al muro, “Aspettiamo e vediamo”.

Dopo qualche minuto il cameriere ci degna di attenzione e ci decanta le lodi del menù e qui mi sono proprio innervosito: passi per la mancanza di cartaceo (ottimo modo, a mio vedere, di ingannare la gente), ma mai mi era capitato di essere volontariamente indirizzato sui piatti come in questo caso. Vi elenco le strabilianti meraviglie del menù, e le nostre conseguenziali scelte: antipasto misto (buone le ricottine e ottimi i salumi, invece la mozzarella se la compravo al discount era meglio), un gateaux di patate e un piatto di peperoni e patate (con tanto di classico moscerino affogato dentro); due zuppe, io ho preso quella di fagioli, porcini e castagne che era veramente insipida (ma le castagne ve le siete scordate?) e un piatto di fusilli con ragù e pecorino scelti dal mio collega Francesco che non erano male. I secondi non si sono sprecati neanche a dirceli e di rimando noi non li diremo a voi.



I dolci poi erano mediocri, in linea con il complesso: quando trovo un tiramisù come quello mangiato a Valleverde non capisco proprio come si possa mal eseguire un dolce così elementare se non sfoggiando tutta la propria disattenzione per il cliente; la mousse alla nocciola l’ho lasciata perché proprio non era il caso.
Infine, tanto per non farci mancare nulla, hanno ben pensato di portarci una solo ricevuta nonostante la richiesta del conto diviso due con due ricevute (problema poi fortunatamente risolto). Ma ormai di stupore sul mio volto non c’era più traccia. La serata aveva preso la sua direzione.
Insomma Valleverde è una trattoria normale, come se ne trovano tante. Se è finita nelle delusioni è perché in una trattoria casereccia ti aspetti attenzione per il cliente e prezzi accettabili (non 60 euro per un antipasto, due primi, due dolci e una mezza brocca di vino della casa). Poi se rimugino a tutte quelle segnalazioni sulla porta mi viene da pensare che ci sono dei ristoranti che devono proprio avere dei santi in paradiso…
Valleverde
SERVIZIO: Piuttosto scarso
PARCHEGGIO: sul ciglio della strada
PREZZO: 30-35 euro
CHIUSURA: la domenica
INDIRIZZO: Via Pianodardine 112 - ATRIPALDA - AVELLINO
TEL 0825626115
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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Marzo 2011 11:34 |
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C'era una volta Giulio... (LUCCA) |
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154
(2 voti, media 2.50 di 5)
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Nello splendido centro storico di Lucca, dentro le mura antiche, potrete trovare degli angoli deliziosi e degli ottimi ristoranti dove mangiare...
Il ristorante da Giulio compare su moltissimi siti internet e guide gastronomiche ed è aperto il lunedì sera (una rarità per un ristorante). Quindi, la settimana scorsa, in compagnia della mia straordinaria collega Stefania, abbiamo deciso di provarlo.

Il risotrante si trova all'interno delle mura, e lo si può raggiungere facendo una bella passeggiata per le stradine interne. Se non vi orientate non vi preoccupate, tutti sapranno dirvi come arrivare da Giulio. Sulla porta di legno a vetri fammo bella mostra diverse segnalazioni di guide famose, come spago e i ristoranti di Italia (a riguardarle bene però un po' datate)..

Non appena entrati nell'anticamera troverete una bellissima zucca poggiata su un tavolo, accanto al menu del giorno scritto a Mano. La parete di destra è completamente rivestita di fotografie che raccontano la storia del locale, di antica tradizione, e la sua evoluzione, e immortalano personaggi più o meno noti nello sbranare abbacchi o mentre arrotolano gli spaghetti.
Il locale in sè è un po' freddo, non particolarmente accogliente e arredato in maniera un po' anonima. Ma Stefi ed io mica ci lasciamo scoraggiare per così poco!!! Però... leggendo il menu non ci brillano gli occhi... è un po' standard, senza particolarità allettanti.
In ogni caso la fame c'è e ordiniamo un antipasto misto con i crostini toscani, prosciutto, olive e polenta fritta, senza infamia e senza lode (forse un po' avaro nelle quantità); il tutto annaffiato da un morellino di scansano non particolarmente buono ( e soprattutto servito senza grazia, il cameriere non ha fatto assaggiare ma si è limitato a poggiare la bottiglia sul tavolo)

I primi non ci ispirano quindi passiamo a scegliere un secondo del giorno, un arista di maiale, io con patate e Stefania, che è virtuosa e all'epoca non si sentiva tanto bene, senza nulla. Beh è difficile dire qulacosa di quell'artista di maiale... se non che era una normale, forse un po' banale, arista di maiale. Patate arrosto riscaldate.

Come imparerete presto di me, sono meticolosa e un po' testarda, quindi anche se le premesse erano abbastazna deludenti chiedo un tiramisù, per cadere in piedi almeno, sul sicuro. Ma ahimè singori.... non ci siamo proprio, un tiramisù senza knowhow, e anche non ben presentato.

Per cui la domanda viene spontanea... dato che sta su tutti i siti con diverse stelle, il ristorante da Giulio doveva essere davvero un istituzione storica di Lucca... ma forse lo era in passato e ora non lo è più?
Da Giulio
Via delle Conce, 47 55100 Lucca tel: 0583 55948 (quando siamo andate non c'era molta gente, ma pare che il week edn sia pieno, quindi se volte andare forse è meglio prenotare)
parcheggio: fuori le mura
costo: 20-40 euro
servizio: distratto, poco curato ( gli abbiamo chiesto due ricevute separate ed è tornato 1 minuto dopo con ricevuta unica... l'aveva già dimenticato!)
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Amavamo il Bancogiro (VENEZIA) |
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107
(1 voto, media 2.00 di 5)
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Scritto da Nicolò
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Giovedì 16 Dicembre 2010 23:20 |
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Bancogiro era il nostro ristorante preferito a Venezia.
La vista sul Canal Grande rimane splendida.
I soffitti a botte sono sempre loro.

Le pietanze sono cucinate con sapienza e innovazione.

Il pesce è freschissimo.
Ma a noi mancano tanto Andrea ed Elena che ci hanno abbandonato decidendo di trasferirsi in Toscana.
L’atmosfera ora è cambiata: non c’è più la folla di vecchietti in cerca dei “cicheti” che premeva sul bancone al piano di sotto; ora tutto è più ordinato e non si vede più il mitico Andrea uscire dalla cucina portandosi dietro un sorriso soddisfatto e la lunga barba bianca.
Pensare che era dentro quelle quattro mura che, immaginando di apprendere dal proprietario l’arte della scelta del pesce, avevo deciso si iniziare un corso da chef e magari dedicare la mia vita alla cucina.
Lasciamo come pegno una foto di Andrea sperando che in Toscana se la passi bene!

Come detto il locale rimane piacevole, ma i prezzi si sono notevolmente alzati e si è persa un poco di magia…
A Venezia, ora, ci piace orientarci verso altri luoghi.
Bancogiro
Servizio: puntuale
Prezzo. 45-50 euro
Parcheggio: Volete parcheggiare a Rialto?
Indirizzo: Sestiere San Polo 122 Venezia
Tel. 0415232061
www.osteriabancogiro.it
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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Marzo 2011 11:36 |
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